Domanda Unica 2015-2020-FEAGA

A partire dalla campagna 2015 e fino al 2020 la Politica Agricola Comune (PAC) è disciplinata da specifici provvedimenti comunitari e nazionali tra i quali le disposizioni di AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) per le sue funzioni di organismo di coordinamento.

La novità sostanziale che interessa la nuova programmazione per le misure a superficie di entrambi i pilastri I (pagamenti diretti) e II (programmi di sviluppo rurale) è l’obbligo di presentare un Piano di coltivazione” unico (Circolare Agea Prot. N. ACIU.2015.141-Riforma PAC-piano di coltivazione).

Tale dichiarazione univoca unitamente ad altri dati consente infatti la compilazione delle singole istanze a superficie tramite moduli “pre-compilati”.

In riferimento al I Pilastro (pagamenti diretti) della PAC 2015-2020, finanziato dal Fondo FEAGA del bilancio comunitario, i regimi di pagamento sono richiesti attraverso la “Domanda Unica” che, rispetto alla passata programmazione, ha subito sostanziali modifiche sia riguardo al “regime disaccoppiato” che alle misure riferite al “regime accoppiato” .

I regolamenti UE n. 1306/2013 e n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, disciplinano le modalità di richiesta e pagamento degli aiuti diretti per il periodo 2015-2020 e conferiscono alla Commissione il potere di adottare atti delegati per completare la disciplina in materia.

Con il 2020 si è chiuso il periodo settennale della programmazione 2015-2020.

Pertanto il regolamento (UE) 2020/2220 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 dicembre 2020 stabilisce alcune disposizioni transitorie relative al sostegno da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) negli anni 2021 e 2022 e nel contempo modifica non solo i regolamenti (UE) n. 1305/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1307/2013 per quanto riguarda le risorse e l’applicazione negli anni 2021 e 2022 e ma anche  anche  il regolamento (UE) n. 1308/2013 per quanto riguarda le risorse e la distribuzione di tale sostegno in relazione agli anni 2021 e 2022.

I documenti qui sotto pubblicati, riportano le modalità operative e le condizioni di accesso per la richiesta di pagamenti diretti a favore degli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno istituiti dal Reg. (UE) n.1307/2013.

I regimi di sostegno (aiuti diretti) applicati in Italia sono quelli di seguito elencati:

• Regime di pagamento base previsto dal Titolo III Capo I del Reg. (UE) n. 1307/2013;

• Pagamento per le Pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente previsto dal Titolo III

            Capo III del Reg. (UE) n. 1307/2013;

• Pagamento per i Giovani agricoltori previsto dal Titolo III Capo V del Reg. (UE) n. 1307/2013;

• Sostegno Accoppiato previsto dal Titolo IV Capo I del Reg. (UE) n. 1307/2013;

• Regime dei Piccoli Agricoltori previsto dal Titolo V del Reg. (UE) n. 1307/2013.

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Al fine di poter percepire gli aiuti unionali nell’ambito di uno o più dei regimi di aiuto sopra elencati è necessario che il soggetto richiedente rivesta la qualifica di Agricoltore in attività”.

Il DM 7 giugno 2018 n. 5465 e s.m.i. del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - “Disposizioni nazionali di applicazione del regolamento (UE) n.1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013”- , dalla campagna 2018 sostituisce il DM 18 novembre 2014, n. 6513. L’articolo 11, comma 3 che del DM n. 5465/2018 stabilisce che AGEA, sentiti gli organismi pagatori, definisca il livello minimo di informazioni da indicare nella domanda unica;

Il DM 12 gennaio 2015, n. 162 e s.m.i., “Decreto relativo alla semplificazione della gestione della PAC 2014-2020”, consente appunto una significativa semplificazione del sistema dichiarativo.

L’art. 17, paragrafo 2, del Reg. (UE) n. 809/2014 della Commissione europea stabilisce che, a partire dal 2018, tutte le domande debbano essere basate su strumenti “geospaziali”.

L’art. 2 del Reg. (UE) n. 639/2014 della Commissione europea, stabilisce inoltre che tutte le condizioni cui è subordinata l’erogazione di contributi debbano essere verificabili e controllabili; in applicazione di tale disposizione, l'aggiornamento del Piano colturale aziendale è la condizione di ammissibilità per le misure di aiuto basate sulla superficie e costituisce la base per l'effettuazione della presentazione della domanda unica.

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 DOMANDA UNICA 2021
 
Disposizioni per la presentazione della Domanda Unica di pagamento - campagna 2021
visualizzazione di un facsimile di Domanda Unica di pagamento

Ultimo aggiornamento: 2021-10-05 16:23


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